“Colui che non è più capace di provare né stupore né sorpresa è per così dire morto: i suoi occhi sono spenti.”
(Albert Einstein)
Lo sapevi che esiste un albero "arcobaleno" ?
L’ Eucalipto arcobaleno (Eucalyptus deglupta), è chiamato così per la sua corteccia coloratissima e inconfondibile. Le ragioni di questa corteccia multicolore unica al mondo, e ammirata da tanti turisti soprattutto nelle Filippine, dipendono da processi chimici e fisiologici della pianta.
Il processo di formazione dei colori sul tronco prevede l'esposizione all'aria dei pigmenti presenti sotto la corteccia, la quale si stacca naturalmente durante tutto l'anno per rimuovere eventuali parassiti che potrebbero portare malattie all'albero. Gli strati di corteccia più vecchia, molto molto sottile, vanno a staccarsi per esporre quella più giovane.
Quindi, quando la superficie del tronco dell'albero inizia a sfaldarsi per il processo di ricambio, espone delle parti ricche di clorofilla che appaiono di un verde acceso.
Queste parti verdi esposte sono riuscite ad effettuare la fotosintesi perché, seppur coperte dalla vecchia corteccia, quest'ultima è talmente sottile che permette alle parti sottostanti di captare la luce.
Inoltre, in base al tipo di tannino esposto e alla sua intensità, la corteccia si riempie di sfumature di giallo, marrone e bordeaux.
Essendo il processo di sfaldatura della corteccia non omogeneo su tutto il tronco, ma avvenendo quindi in momenti diversi, i colori esposti sono tutti visibili nello stesso momento, si crea quindi l'effetto "arcobaleno". In più, il tournover dei colori, e soprattutto il loro grado di vigore sulla corteccia, sono influenzati dalle diverse condizioni ambientali (umidità, irradiazione solare, temperatura ambientale).
Si trova soprattutto nelle foreste pluviali di Filippine, Indonesia, Nuova Guinea e Hawaii.
fonte: https://www.geopop.it/
Il processo di formazione dei colori sul tronco prevede l'esposizione all'aria dei pigmenti presenti sotto la corteccia, la quale si stacca naturalmente durante tutto l'anno per rimuovere eventuali parassiti che potrebbero portare malattie all'albero. Gli strati di corteccia più vecchia, molto molto sottile, vanno a staccarsi per esporre quella più giovane.
Quindi, quando la superficie del tronco dell'albero inizia a sfaldarsi per il processo di ricambio, espone delle parti ricche di clorofilla che appaiono di un verde acceso.
Queste parti verdi esposte sono riuscite ad effettuare la fotosintesi perché, seppur coperte dalla vecchia corteccia, quest'ultima è talmente sottile che permette alle parti sottostanti di captare la luce.
Inoltre, in base al tipo di tannino esposto e alla sua intensità, la corteccia si riempie di sfumature di giallo, marrone e bordeaux.
Essendo il processo di sfaldatura della corteccia non omogeneo su tutto il tronco, ma avvenendo quindi in momenti diversi, i colori esposti sono tutti visibili nello stesso momento, si crea quindi l'effetto "arcobaleno". In più, il tournover dei colori, e soprattutto il loro grado di vigore sulla corteccia, sono influenzati dalle diverse condizioni ambientali (umidità, irradiazione solare, temperatura ambientale).
Si trova soprattutto nelle foreste pluviali di Filippine, Indonesia, Nuova Guinea e Hawaii.
fonte: https://www.geopop.it/
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