✔️ Qual è la causa principale del mio dolore?
La causa può variare: spesso il dolore è legato a una disfunzione muscolare, articolare o nervosa, a sovraccarichi, movimenti scorretti, posture mantenute a lungo, o a eventi traumatici (distorsioni, strappi, ecc.).
✔️ Quali sono le attività o movimenti da evitare?
Dipende dalla diagnosi, ma in generale:
Vanno evitate le attività che aggravano il dolore.
I movimenti che compressano o stressano eccessivamente l’area dolente vanno limitati.
✔️ Quanto tempo ci vorrà per migliorare?
Il recupero varia molto:
Problemi acuti (come una contrattura) possono migliorare in pochi giorni/settimane.
Lesioni muscolo-tendinee o articolari richiedono settimane o mesi.
Condizioni croniche (es. lombalgia, cervicalgia) possono richiedere trattamenti continuativi e gestione a lungo termine.
✔️ Il dolore che sento è normale o preoccupante?
Dolore leggero o fastidio durante gli esercizi può essere normale all’inizio, specie se si stanno riattivando muscoli rigidi o deboli.
Dolore acuto, pungente, irradiato (soprattutto a riposo o di notte) va segnalato.
Peggioramento costante del dolore, gonfiore o perdita di forza richiedono attenzione immediata.
La causa può variare: spesso il dolore è legato a una disfunzione muscolare, articolare o nervosa, a sovraccarichi, movimenti scorretti, posture mantenute a lungo, o a eventi traumatici (distorsioni, strappi, ecc.).
✔️ Quali sono le attività o movimenti da evitare?
Dipende dalla diagnosi, ma in generale:
Vanno evitate le attività che aggravano il dolore.
I movimenti che compressano o stressano eccessivamente l’area dolente vanno limitati.
✔️ Quanto tempo ci vorrà per migliorare?
Il recupero varia molto:
Problemi acuti (come una contrattura) possono migliorare in pochi giorni/settimane.
Lesioni muscolo-tendinee o articolari richiedono settimane o mesi.
Condizioni croniche (es. lombalgia, cervicalgia) possono richiedere trattamenti continuativi e gestione a lungo termine.
✔️ Il dolore che sento è normale o preoccupante?
Dolore leggero o fastidio durante gli esercizi può essere normale all’inizio, specie se si stanno riattivando muscoli rigidi o deboli.
Dolore acuto, pungente, irradiato (soprattutto a riposo o di notte) va segnalato.
Peggioramento costante del dolore, gonfiore o perdita di forza richiedono attenzione immediata.
✔️ Quali esercizi posso fare a casa per migliorare?
Dipende dal tuo problema specifico, ma in generale:
La fisioterapista ti proporrà esercizi mirati (mobilità, stretching, rinforzo, controllo motorio).
Gli esercizi saranno scelti in base al livello di dolore, alla fase del recupero e alla tua condizione fisica.
È importante eseguirli con regolarità e con la tecnica corretta, anche se sembrano semplici.
Evita esercizi generici presi da internet: possono peggiorare il dolore se non sono adatti al tuo caso.
✔️ Mi puoi mostrare la tecnica corretta degli esercizi?
Dimostro e faccio provare ogni esercizio durante la seduta.
Correggo la postura, nel movimento, nella respirazione.
Fornirti video o schede da seguire a casa.
Eseguire gli esercizi male può ridurne l’efficacia o causare compensi dannosi.
✔️ Posso allenarmi o fare sport durante la riabilitazione?
Dipende da diversi fattori:
Se sei in fase acuta, spesso è meglio sospendere temporaneamente l’attività sportiva.
In fase di recupero, si può gradualmente reintrodurre l’allenamento, modificandolo (es. evitando salti, contatti, carichi pesanti).
L’obiettivo è tornare allo sport in sicurezza, senza rischiare una ricaduta.
✔️ Come posso evitare ricadute o nuovi infortuni?
Ecco alcuni consigli fondamentali:
Concludi tutto il percorso fisioterapico: interrompere troppo presto favorisce ricadute.
Continua con esercizi di mantenimento anche dopo la fine del trattamento.
Cura postura, riscaldamento, recupero e tecnica nei movimenti.
Impara ad ascoltare il corpo: il dolore è un segnale, non va ignorato.
Se fai sport, chiedi indicazioni per allenamenti compensativi e prevenzione specifica.
Dipende dal tuo problema specifico, ma in generale:
La fisioterapista ti proporrà esercizi mirati (mobilità, stretching, rinforzo, controllo motorio).
Gli esercizi saranno scelti in base al livello di dolore, alla fase del recupero e alla tua condizione fisica.
È importante eseguirli con regolarità e con la tecnica corretta, anche se sembrano semplici.
Evita esercizi generici presi da internet: possono peggiorare il dolore se non sono adatti al tuo caso.
✔️ Mi puoi mostrare la tecnica corretta degli esercizi?
Dimostro e faccio provare ogni esercizio durante la seduta.
Correggo la postura, nel movimento, nella respirazione.
Fornirti video o schede da seguire a casa.
Eseguire gli esercizi male può ridurne l’efficacia o causare compensi dannosi.
✔️ Posso allenarmi o fare sport durante la riabilitazione?
Dipende da diversi fattori:
Se sei in fase acuta, spesso è meglio sospendere temporaneamente l’attività sportiva.
In fase di recupero, si può gradualmente reintrodurre l’allenamento, modificandolo (es. evitando salti, contatti, carichi pesanti).
L’obiettivo è tornare allo sport in sicurezza, senza rischiare una ricaduta.
✔️ Come posso evitare ricadute o nuovi infortuni?
Ecco alcuni consigli fondamentali:
Concludi tutto il percorso fisioterapico: interrompere troppo presto favorisce ricadute.
Continua con esercizi di mantenimento anche dopo la fine del trattamento.
Cura postura, riscaldamento, recupero e tecnica nei movimenti.
Impara ad ascoltare il corpo: il dolore è un segnale, non va ignorato.
Se fai sport, chiedi indicazioni per allenamenti compensativi e prevenzione specifica.
✔️ La mia postura è corretta? Come posso migliorarla?
Valuto la postura osservando:
Allineamento di testa, spalle, bacino e arti
Come stai seduto, in piedi e in movimento
Presenza di asimmetrie, rigidità o compensi
Se ci sono alterazioni, ti verranno proposti:
Esercizi specifici (mobilità, rinforzo, stabilizzazione)
Correzioni pratiche nelle posizioni quotidiane
Educazione posturale per renderti consapevole del tuo corpo
Una postura "corretta" non è rigida, ma dinamica: il segreto è variare le posizioni e muoversi regolarmente.
✔️ Lavoro tanto al computer/in piedi: che consigli mi dai per non peggiorare?
Se lavori al computer:
Siediti con piedi appoggiati a terra, schiena sostenuta, gomiti a 90°, monitor all’altezza occhi
Cambia posizione ogni 30-40 minuti
Fai micro-pause con semplici esercizi di mobilità cervicale e spalle
🧍♂️ Se stai molto in piedi:
Usa calzature comode
Distribuisci il peso tra i due piedi
Alterna con movimenti attivi o pause sedute
Se possibile, usa un piccolo supporto per alzare alternativamente un piede (scarico lombare)
Il problema spesso non è la posizione in sé, ma quanto a lungo viene mantenuta senza pause.
✔️ Che tipo di sedia/materasso/cuscino è più adatto a me?
Sedia:
Regolabile in altezza, con schienale ergonomico
Eventualmente con supporto lombare
Non serve una sedia “perfetta” se ti muovi spesso!
Materasso:
Deve sostenere la colonna senza essere né troppo rigido né troppo morbido
In genere, uno medio-rigido è una buona opzione, ma dipende da peso corporeo e posizione del sonno
Cuscino:
Per chi dorme su un fianco: alto quanto la distanza spalla-collo
Per chi dorme supino: basso, ma con supporto cervicale
Evitare cuscini troppo alti o troppo bassi
Valuto la postura osservando:
Allineamento di testa, spalle, bacino e arti
Come stai seduto, in piedi e in movimento
Presenza di asimmetrie, rigidità o compensi
Se ci sono alterazioni, ti verranno proposti:
Esercizi specifici (mobilità, rinforzo, stabilizzazione)
Correzioni pratiche nelle posizioni quotidiane
Educazione posturale per renderti consapevole del tuo corpo
Una postura "corretta" non è rigida, ma dinamica: il segreto è variare le posizioni e muoversi regolarmente.
✔️ Lavoro tanto al computer/in piedi: che consigli mi dai per non peggiorare?
Se lavori al computer:
Siediti con piedi appoggiati a terra, schiena sostenuta, gomiti a 90°, monitor all’altezza occhi
Cambia posizione ogni 30-40 minuti
Fai micro-pause con semplici esercizi di mobilità cervicale e spalle
🧍♂️ Se stai molto in piedi:
Usa calzature comode
Distribuisci il peso tra i due piedi
Alterna con movimenti attivi o pause sedute
Se possibile, usa un piccolo supporto per alzare alternativamente un piede (scarico lombare)
Il problema spesso non è la posizione in sé, ma quanto a lungo viene mantenuta senza pause.
✔️ Che tipo di sedia/materasso/cuscino è più adatto a me?
Sedia:
Regolabile in altezza, con schienale ergonomico
Eventualmente con supporto lombare
Non serve una sedia “perfetta” se ti muovi spesso!
Materasso:
Deve sostenere la colonna senza essere né troppo rigido né troppo morbido
In genere, uno medio-rigido è una buona opzione, ma dipende da peso corporeo e posizione del sonno
Cuscino:
Per chi dorme su un fianco: alto quanto la distanza spalla-collo
Per chi dorme supino: basso, ma con supporto cervicale
Evitare cuscini troppo alti o troppo bassi
✔️ I tipi di trattamento e a cosa servono?
I trattamenti possono essere:
Manuali (massaggi, mobilizzazioni, tecniche miofasciali): migliorano la mobilità, riducono tensioni e dolore
Esercizi terapeutici: recuperano forza, equilibrio, coordinazione
Tecnologie fisiche (TENS, ultrasuoni, laser, tecar): riducono infiammazione, dolore o stimolano il recupero tissutale
Rieducazione funzionale: ti aiuta a recuperare movimenti, gesti quotidiani o sportivi
Rieducazione posturale: corregge compensi e migliorare l’auto-percezione del corpo
✔️ Quali sono i benefici attesi?
I benefici dipendono dal tipo di trattamento e dalla fase in cui ti trovi. In generale:
Riduzione del dolore
Miglioramento del movimento e della funzionalità
Prevenzione di peggioramenti o ricadute
Ritorno alle attività quotidiane e/o sportive
Molti benefici si vedono in modo progressivo. È normale che i miglioramenti non siano immediati, soprattutto nei casi cronici.
✔️ Sono disponibili trattamenti alternativi (manuali, tecnologici, esercizi)?
Sì. Per uno stesso problema esistono spesso più approcci possibili, e una fisioterapista può adattare il percorso a:
Le tue preferenze
Il tuo stato clinico
La tua risposta ai primi trattamenti
Per esempio:
Se non tolleri bene le manipolazioni, si può puntare sugli esercizi attivi
Se hai difficoltà motorie, si possono usare tecnologie per facilitare il recupero
Un buon piano fisioterapico è flessibile e personalizzato.
✔️ Servono altri professionisti in supporto (osteopata, ortopedico, nutrizionista)?
A volte sì. Una fisioterapista esperta può riconoscere quando serve un lavoro in equipe. Alcuni esempi:
Ortopedico: se serve una diagnosi più precisa, esami strumentali o un parere chirurgico
Medico fisiatra: per impostare un progetto riabilitativo completo
Osteopata: per approcci complementari su visceri, cranio-sacrale, fascia (dipende dai casi)
Nutrizionista: nei casi in cui l’infiammazione cronica, il sovrappeso o carenze nutrizionali influenzano il recupero
Psicologo o psicoterapeuta: nei casi in cui ansia, stress o dolore cronico abbiano una componente emotiva importante
La fisioterapia moderna è collaborativa, e l’integrazione tra figure sanitarie può fare davvero la differenza.
I trattamenti possono essere:
Manuali (massaggi, mobilizzazioni, tecniche miofasciali): migliorano la mobilità, riducono tensioni e dolore
Esercizi terapeutici: recuperano forza, equilibrio, coordinazione
Tecnologie fisiche (TENS, ultrasuoni, laser, tecar): riducono infiammazione, dolore o stimolano il recupero tissutale
Rieducazione funzionale: ti aiuta a recuperare movimenti, gesti quotidiani o sportivi
Rieducazione posturale: corregge compensi e migliorare l’auto-percezione del corpo
✔️ Quali sono i benefici attesi?
I benefici dipendono dal tipo di trattamento e dalla fase in cui ti trovi. In generale:
Riduzione del dolore
Miglioramento del movimento e della funzionalità
Prevenzione di peggioramenti o ricadute
Ritorno alle attività quotidiane e/o sportive
Molti benefici si vedono in modo progressivo. È normale che i miglioramenti non siano immediati, soprattutto nei casi cronici.
✔️ Sono disponibili trattamenti alternativi (manuali, tecnologici, esercizi)?
Sì. Per uno stesso problema esistono spesso più approcci possibili, e una fisioterapista può adattare il percorso a:
Le tue preferenze
Il tuo stato clinico
La tua risposta ai primi trattamenti
Per esempio:
Se non tolleri bene le manipolazioni, si può puntare sugli esercizi attivi
Se hai difficoltà motorie, si possono usare tecnologie per facilitare il recupero
Un buon piano fisioterapico è flessibile e personalizzato.
✔️ Servono altri professionisti in supporto (osteopata, ortopedico, nutrizionista)?
A volte sì. Una fisioterapista esperta può riconoscere quando serve un lavoro in equipe. Alcuni esempi:
Ortopedico: se serve una diagnosi più precisa, esami strumentali o un parere chirurgico
Medico fisiatra: per impostare un progetto riabilitativo completo
Osteopata: per approcci complementari su visceri, cranio-sacrale, fascia (dipende dai casi)
Nutrizionista: nei casi in cui l’infiammazione cronica, il sovrappeso o carenze nutrizionali influenzano il recupero
Psicologo o psicoterapeuta: nei casi in cui ansia, stress o dolore cronico abbiano una componente emotiva importante
La fisioterapia moderna è collaborativa, e l’integrazione tra figure sanitarie può fare davvero la differenza.
✔️ Serve una visita specialistica o diagnostica (RMN, RX, ecografia)?
Dipende dal tuo caso. In generale:
Se il dolore è recente e lieve, la fisioterapista può iniziare il trattamento senza esami strumentali, basandosi su una valutazione funzionale.
Se ci sono segni più gravi o persistenti (dolore notturno, debolezza, formicolii, blocchi articolari), può essere utile:
Risonanza magnetica (RMN) → per tessuti molli, dischi, menischi, legamenti
Radiografia (RX) → per valutare ossa, articolazioni, artrosi
Ecografia → per tendini, muscoli, borse
Nel caso posso consigliarti se è necessario un parere medico (ortopedico o fisiatra) o se puoi iniziare con la terapia.
✔️ Come sarà strutturato il mio piano riabilitativo?
Un buon piano terapeutico prevede:
Valutazione iniziale (dolore, mobilità, postura, forza, funzionalità)
Obiettivi concreti a breve e medio termine (es. ridurre dolore, tornare a camminare, sollevare il braccio)
Trattamenti mirati (manuali, esercizi, tecnologie, educazione)
Progressione del carico → si parte con cose semplici e si aumenta man mano
Follow-up regolari per monitorare i miglioramenti
Ogni percorso è personalizzato: il numero di sedute e i tempi dipendono dal problema, dall’età, dallo stile di vita.
✔️ Ogni quanto dovrò venire e per quanto tempo?
Dipende dalla gravità del disturbo, ma in genere:
Fase acuta: 2–3 sedute a settimana
Fase intermedia: 1–2 sedute a settimana + esercizi a casa
Mantenimento: controlli ogni 2–4 settimane e programma autonomo
Durata del percorso:
Problemi lievi → 2–4 settimane
Lesioni moderate → 4–8 settimane
Patologie croniche → 2–3 mesi o percorsi continuativi
È utile concordare un calendario personalizzato, anche in base agli impegni e obiettivi.
Dipende dal tuo caso. In generale:
Se il dolore è recente e lieve, la fisioterapista può iniziare il trattamento senza esami strumentali, basandosi su una valutazione funzionale.
Se ci sono segni più gravi o persistenti (dolore notturno, debolezza, formicolii, blocchi articolari), può essere utile:
Risonanza magnetica (RMN) → per tessuti molli, dischi, menischi, legamenti
Radiografia (RX) → per valutare ossa, articolazioni, artrosi
Ecografia → per tendini, muscoli, borse
Nel caso posso consigliarti se è necessario un parere medico (ortopedico o fisiatra) o se puoi iniziare con la terapia.
✔️ Come sarà strutturato il mio piano riabilitativo?
Un buon piano terapeutico prevede:
Valutazione iniziale (dolore, mobilità, postura, forza, funzionalità)
Obiettivi concreti a breve e medio termine (es. ridurre dolore, tornare a camminare, sollevare il braccio)
Trattamenti mirati (manuali, esercizi, tecnologie, educazione)
Progressione del carico → si parte con cose semplici e si aumenta man mano
Follow-up regolari per monitorare i miglioramenti
Ogni percorso è personalizzato: il numero di sedute e i tempi dipendono dal problema, dall’età, dallo stile di vita.
✔️ Ogni quanto dovrò venire e per quanto tempo?
Dipende dalla gravità del disturbo, ma in genere:
Fase acuta: 2–3 sedute a settimana
Fase intermedia: 1–2 sedute a settimana + esercizi a casa
Mantenimento: controlli ogni 2–4 settimane e programma autonomo
Durata del percorso:
Problemi lievi → 2–4 settimane
Lesioni moderate → 4–8 settimane
Patologie croniche → 2–3 mesi o percorsi continuativi
È utile concordare un calendario personalizzato, anche in base agli impegni e obiettivi.
✔️ Cosa posso fare ogni giorno per migliorare il mio benessere fisico?
Ecco alcune abitudini quotidiane sane che fanno la differenza:
Muoviti ogni giorno: anche 30 minuti di camminata o esercizi leggeri sono ottimi
Evita posizioni statiche prolungate (es. stare ore seduti senza muoverti)
Cura la respirazione: respira profondamente, usando il diaframma
Fai esercizi di mobilità o stretching (anche brevi, al mattino o alla sera)
Ascolta il tuo corpo: se qualcosa fa male, non forzare
La costanza quotidiana è più efficace di trattamenti intensi ma saltuari.
✔️ Ci sono abitudini scorrette che dovrei cambiare?
Sì, ecco quelle più comuni da correggere:
Posture mantenute troppo a lungo (al lavoro, al telefono, alla guida)
Allenamenti troppo intensi o senza riscaldamento
Movimenti ripetitivi scorretti (es. sollevare pesi con la schiena piegata)
Dormire su un materasso/cuscino inadatti
Saltare pause durante il lavoro sedentario
Bere poca acqua, soprattutto se si suda o si fa attività fisica
Spesso piccoli errori quotidiani causano dolori cronici nel tempo.
✔️ Consigli sull’alimentazione o sull’idratazione per supportare la riabilitazione?
Sì, anche lo stile alimentare può influenzare la qualità della tua guarigione:
Bevi almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno per mantenere elasticità muscolare e articolare
Favorisci alimenti antinfiammatori naturali, come:
Verdure a foglia verde
Pesce azzurro (ricco di Omega 3)
Curcuma, zenzero, frutta secca
Evita eccessi di zuccheri, cibi ultraprocessati e alcol, che favoriscono infiammazione
Se hai lesioni muscolari o tendinee, assumi proteine di qualità (carne magra, legumi, uova, pesce)
Ecco alcune abitudini quotidiane sane che fanno la differenza:
Muoviti ogni giorno: anche 30 minuti di camminata o esercizi leggeri sono ottimi
Evita posizioni statiche prolungate (es. stare ore seduti senza muoverti)
Cura la respirazione: respira profondamente, usando il diaframma
Fai esercizi di mobilità o stretching (anche brevi, al mattino o alla sera)
Ascolta il tuo corpo: se qualcosa fa male, non forzare
La costanza quotidiana è più efficace di trattamenti intensi ma saltuari.
✔️ Ci sono abitudini scorrette che dovrei cambiare?
Sì, ecco quelle più comuni da correggere:
Posture mantenute troppo a lungo (al lavoro, al telefono, alla guida)
Allenamenti troppo intensi o senza riscaldamento
Movimenti ripetitivi scorretti (es. sollevare pesi con la schiena piegata)
Dormire su un materasso/cuscino inadatti
Saltare pause durante il lavoro sedentario
Bere poca acqua, soprattutto se si suda o si fa attività fisica
Spesso piccoli errori quotidiani causano dolori cronici nel tempo.
✔️ Consigli sull’alimentazione o sull’idratazione per supportare la riabilitazione?
Sì, anche lo stile alimentare può influenzare la qualità della tua guarigione:
Bevi almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno per mantenere elasticità muscolare e articolare
Favorisci alimenti antinfiammatori naturali, come:
Verdure a foglia verde
Pesce azzurro (ricco di Omega 3)
Curcuma, zenzero, frutta secca
Evita eccessi di zuccheri, cibi ultraprocessati e alcol, che favoriscono infiammazione
Se hai lesioni muscolari o tendinee, assumi proteine di qualità (carne magra, legumi, uova, pesce)
✔️ [Per anziani] Come posso prevenire cadute e rigidità?
Gli obiettivi principali sono equilibrio, mobilità e forza. Ecco cosa consiglia una fisioterapista:
Esercizi regolari per caviglie, anche e schiena (anche da seduti)
Allenamento dell’equilibrio: camminare su linea retta, alzarsi e sedersi senza mani, mantenere posizioni in appoggio singolo
Attività come camminate, ginnastica dolce o acqua gym sono ottime
Cura l’ambiente domestico: elimina tappeti mobili, ostacoli e tieni luci notturne accese
Cura la postura per evitare rigidità e cadute da compensi motori
La fisioterapia in età avanzata migliora anche la sicurezza, l’autonomia e la qualità della vita.
✔️ [Per sportivi] Come ottimizzare la performance e il recupero?
Prevenzione degli infortuni → analisi del gesto tecnico, rinforzo dei gruppi muscolari deboli
Stretching mirato e lavoro sul core per stabilità
Recupero attivo con tecniche manuali, TENS, tecar, massaggi decontratturanti
Programmazione del ritorno allo sport dopo infortuni
Indicazioni su calzature, carichi e compensi da evitare
L’obiettivo è migliorare la performance senza sovraccaricare il corpo.
✔️ [Per donne in gravidanza o post-parto] Cosa posso fare per la schiena e il pavimento pelvico?
Durante e dopo la gravidanza, la fisioterapia aiuta a:
Alleviare dolori a schiena, bacino e cervicale causati dai cambiamenti posturali
Prevenire o trattare l’incontinenza con esercizi per il pavimento pelvico (es. esercizi di Kegel)
Lavorare sulla respirazione, la postura e la mobilità del bacino
Migliorare la consapevolezza del corpo e preparare il parto
Favorire un recupero più rapido e sicuro nel post-parto
La fisioterapia ostetrica è delicata, mirata e sempre personalizzata.
✔️ [Per bambini] Quali segnali devo osservare nello sviluppo motorio?
Ritardi nello sviluppo motorio (cammino, rotolamento, seduta)
Piedi torti, scoliosi, plagiocefalia o asimmetrie
Posture scorrette o sedute “a W”
Problemi di coordinazione, equilibrio o iperattività motoria
Difficoltà post-traumatiche o neurologiche
L’intervento precoce è fondamentale: la fisioterapia pediatrica è preventiva oltre che correttiva.
Gli obiettivi principali sono equilibrio, mobilità e forza. Ecco cosa consiglia una fisioterapista:
Esercizi regolari per caviglie, anche e schiena (anche da seduti)
Allenamento dell’equilibrio: camminare su linea retta, alzarsi e sedersi senza mani, mantenere posizioni in appoggio singolo
Attività come camminate, ginnastica dolce o acqua gym sono ottime
Cura l’ambiente domestico: elimina tappeti mobili, ostacoli e tieni luci notturne accese
Cura la postura per evitare rigidità e cadute da compensi motori
La fisioterapia in età avanzata migliora anche la sicurezza, l’autonomia e la qualità della vita.
✔️ [Per sportivi] Come ottimizzare la performance e il recupero?
Prevenzione degli infortuni → analisi del gesto tecnico, rinforzo dei gruppi muscolari deboli
Stretching mirato e lavoro sul core per stabilità
Recupero attivo con tecniche manuali, TENS, tecar, massaggi decontratturanti
Programmazione del ritorno allo sport dopo infortuni
Indicazioni su calzature, carichi e compensi da evitare
L’obiettivo è migliorare la performance senza sovraccaricare il corpo.
✔️ [Per donne in gravidanza o post-parto] Cosa posso fare per la schiena e il pavimento pelvico?
Durante e dopo la gravidanza, la fisioterapia aiuta a:
Alleviare dolori a schiena, bacino e cervicale causati dai cambiamenti posturali
Prevenire o trattare l’incontinenza con esercizi per il pavimento pelvico (es. esercizi di Kegel)
Lavorare sulla respirazione, la postura e la mobilità del bacino
Migliorare la consapevolezza del corpo e preparare il parto
Favorire un recupero più rapido e sicuro nel post-parto
La fisioterapia ostetrica è delicata, mirata e sempre personalizzata.
✔️ [Per bambini] Quali segnali devo osservare nello sviluppo motorio?
Ritardi nello sviluppo motorio (cammino, rotolamento, seduta)
Piedi torti, scoliosi, plagiocefalia o asimmetrie
Posture scorrette o sedute “a W”
Problemi di coordinazione, equilibrio o iperattività motoria
Difficoltà post-traumatiche o neurologiche
L’intervento precoce è fondamentale: la fisioterapia pediatrica è preventiva oltre che correttiva.